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Territorio
Montiano 235 m s.l.m. è una frazione del comune di Magliano in Toscana (GR), situata a nord-ovest del centro del capoluogo comunale dal quale dista circa 10 km. La località sorge sulla vetta di un poggio che sovrasta la strada provinciale che conduce a Grosseto.
Il territorio fa parte della Maremma.
Qui spiccano le macchie di verde date dai boschi che ad oggi sono la perla di questo piccolo paese.
I boschi sono in prevalenza composti da macchia mediterranea
In relazione alla composizione floristica e allo sviluppo in altezza della vegetazione, si distinguono due tipi di macchia:
1.Macchia alta. Composta da specie a portamento arboreo, con chiome che raggiungono i 4 metri d'altezza. In questa macchia sono rappresentative le specie arboree del genere Quercus: leccio e sughera, quelle del genere Phyllirea ilatro e ilatro sottile, il corbezzolo, alcune specie di Ginepro rosso.
2.Macchia bassa. Composta da specie a portamento arbustivo, con chiome che raggiungono al massimo i 2-3 metri d'altezza. Si ricorda il lentisco, l'erica, il corbezzolo, il mirto, l'euforbia arborea, le ginestre e altre cespugliose quali i cisti e il rosmarino.
La maggior parte delle zone di macchia mediterranea si sviluppa sui declivi che collegano il mare alle colline: si tratta di terreni prevalentemente rocciosi, con suolo poco profondo e soggetto a un rapido drenaggio, su cui le formazioni vegetali della macchia svolgono una funzione importantissima di difesa del suolo dalla erosione da parte degli agenti atmosferici, assicurando un'efficace regolamentazione idrogeologica.
L'economia locale si basa sul turismo, sull' agricoltura produzione di uva da vino, olio, cereali e sull'allevamento del bestiame.
Il clima assume caratteri continentali, le precipitazioni risultano scarse e di breve durata, la maggiore piovosità è attestata in autunno.
Le temperature medie annue si aggirano attorno ai 18 °C. Sono rare le temperature invernali sotto lo zero e le temperature estive oltre i 35°C.
Località:
A 10 minuti dal mare, nelle vicinanze di Montiano si trova Cupi, piccolo sagrato di chiesa di campagna con quattro abitazioni attorno che si affaccia sul Parco Naturale della Maremma dove vi regnano i boschi incontaminati e gli animali selvatici.
All'interno del borgo di Cupi sorge una piccola chiesa dove gli abitanti del posto la considerano il centro di ritovo per i festeggiamenti popolari e religiosi
Tenuta di Collecchio, fattoria padronale ubicata nel Comune di Magliano in Toscana a ridosso dei Monti dell'Uccellina. Sorta in epoca medievale come possesso degli Aldobrandeschi, nel corso del Trecento passò alla famiglia Marsili di Siena assieme ad altri possedimenti della zona e, nelle epoche successive, ha subito varie modifiche, tanto da far apparire il palazzo padronale prevalentemente in stile tardocinquecentesco. L'antico casone era inizialmente abitato dai pastori durante la stagione invernale quando venivano fatti pascolare gli animali nei boschi circostanti; successivamente, i Marsili vi trasferirono le abitazioni padronali una volta abbandonate le vicine torri di loro proprietà. Agli inizi del Novecento l'intera tenuta passò in eredità alla famiglia Vivarelli Colonna di Pistoia che la possiedono tuttora.
Pereta
Pereta è un caratteristico paesino di collina, immerso nel verde caratterizzato da un'alta torre medievale.
Edificato dagli Aldobrandeschi tra il X e l'XI sec. Pereta divenne un importante centro militare posto a guardia di un passaggio stradale obbligato che collegava la costa con la montagna. Nel 1238 l'esercito senese pose d'assedio il castello - insieme a quelli di Collecchio, Magliano e Montiano. Tra il 1290 e il 1295 il castello ospitò la contessa Margherita Aldobrandeschi e Nello Pannocchieschi, per la loro breve e tragica storia d'amore.
Nel 1377 il feudo di Pereta fu posseduto dai "Papalini" che vi mantenevano una grossa truppa di Brettoni. Divenne poi, nel corso del XV secolo, possesso senese, sotto la cui dominazione il centro urbano fu arricchito di nuovi edifici pubblici e privati, le chiese abbellite d'opere d'arte e edificate nuove mura.
Il centro storico offre un interessante tessuto urbano che, sviluppatosi tra il X e XV sec., ha mantenuto intatti quei caratteri originali di borgo medievale fortificato. Il nucleo abitativo più antico, edificato dagli Aldobrandeschi tra il X e il XII sec., è ben visibile sulla parte alta del paese, racchiuso da una serie di edifici affiancati sino a formare un recinto circolare dove le pareti esterne ebbero funzione di mura difensive.
Vi si accede da una porta ad arco tondo, sormontato da uno stemma con simbolo araldico, e mostra interessanti edifici con facciata quattro-cinquecentesca e la poderosa torre dell'orologio (XIV-XV sec.), alta 28 m., costruita in conci di pietra locale.
Della cinta muraria, ancora in buona parte conservata, rimangono un grosso torrione rotondo con base a scarpa e una torre quadrata.
Due le chiese del paese: la chiesa di San Giovanni Battista (XIII sec.), con impianto originario di stile romanico, e quella di Santa Maria (VX sec.), deliziosa per le sue pietre color di ruggine, venate di rosso più vivo, per la modesta cornice a fogliami che ne allieta la facciata e per l'originalità del suo basso campanile pentagonale.
(C.A. Niccolosi, 1911).
Magliano
I vicoli stretti, tortuosi, soffocati, si mutano in vie relativamente ampie e ariose; nelle case spariscono le torri e le poche strette finestre cedono il posto alle logge, ai terrazzi, ridenti e fioriti, aperti ampi al sole ed alla luce: tutto si distende, si allarga, sente il bisogno di stirarsi come chi a lungo costretto in una abitudine vigile e forzata, possa finalmente riacquistare la libertà delle membra. Per tutto si diffonde una serena letizia, un desiderio di bellezza. Persino le mura, necessità ancora imposta dalla turbolenza dei tempi, trovano modo di ingentilirsi, abbassandosi, allentando la loro stretta brutale, ornandosi di particolari inutili forse al loro compito guerriero, ma consoni ai nuovi bisogni dello spirito. Si vede insomma, e più ancora si sente, l'umanità uscita dal tenebroso medio evo che reagisce e vuol godere di ritrovata giovinezza in una esaltazione della vita e del bello, fanciullesca e pagana a un tempo.
(C.A. Nicolosi, 1911).
La cinta muraria di Magliano, oggi in gran parte restaurata, rappresenta una delle più interessanti e complete fortificazioni medievali della Maremma. Le mura rivelano due diversi tipi di architettura militare: la parte più antica aldobrandesca, sul lato Sud-Est, con torri a pianta quadrata (la costruzione fu terminata nel 1323); la parte senese, quattrocentesca sul lato Ovest, con sei torri semicircolari e i baluardi, quasi tutti provvisti di feritoie. Con l'attuale restauro è stato reso fruibile parte del camminamento di ronda dal quale si domina il paesaggio tipico della maremma fino al mare.
Lungo la via centrale si incontra il Palazzo dei Priori (1425) ed il Palazzo di "Checco il Bello" anch'esso quattrocentesco, mentre fuori dalle mura si trova la chiesa romanica della Annunziata, sorta come oratorio della Madonna del Latte